Un intenso brivido da codice rosso!

Improvvisamente compare un intenso brivido associato a sensazione di freddo: cosa può significare? È questa una condizione relativamente frequente che è degna della massima attenzione soprattutto nel caso in cui il paziente fosse affetto da diabete mellito in quanto potrebbe essere l'iniziale sintomatologia di una crisi ipoglicemica; spesso il vistoso tremore si associa ad altre manifestazioni cliniche come malessere generale, sudorazione fredda, senso di fame, ecc. 

Naturalmente non è così frequente la comparsa di un’ipoglicemia nel caso in cui il diabete mellito fosse ben gestito con un adeguato trattamento farmacologico ma, tale sintomatologia, potrebbe essere facilmente confusa con un iniziale stato febbrile.

La diagnostica differenziale è in questi casi di estrema importanza vista la netta differenza nella prognosi delle due condizioni: mentre uno stato febbrile in fase di ascesa è sostanzialmente una condizione di scarsa rilevanza clinica, nel caso si trattasse di una crisi ipoglicemica saremmo di fronte ad una vera emergenza che potrebbe complicarsi con uno stato di coma ipoglicemico dopo brevissimo tempo dall’inizio della sintomatologia.

Se la diagnosi fosse quella di uno stato febbrile sarebbe utile la somministrazione di un farmaco antipiretico e andrebbe poi ricercata la causa della patologia per poter instaurare la più idonea delle terapie capace di riportare il paziente al pieno benessere fisico.

Qualora, viceversa, fossimo di fronte a una crisi ipoglicemica questa andrà gestita con la massima sollecitudine attraverso la somministrazione di alimenti o farmaci capaci di rialzare rapidamente il valore della glicemia. La presente nota è mirata a sensibilizzare il paziente su un sintomo che molto spesso insorge improvvisamente e spesso di notte: anche per questo motivo potrebbe essere sottovalutato dal paziente e dai suoi familiari.

In conclusione, se il malato dovesse presentare un improvviso e intenso brivido con tremore scuotente, magari associato a sudorazione fredda, sarà indispensabile chiedere a lui se vigile o ai familiari più vicini in caso contrario, se è affetto da diabete mellito e se assume terapia insulinica o altra terapia ipoglicemizzante per bocca.

In tal caso, ove possibile, andrà misurata la glicemia attraverso uno dei semplici strumenti in commercio e sicuramente a disposizione del paziente nel caso in cui questo fosse diabetico (HGT); se fosse confermato un basso valore glicemico, sarebbe necessario intervenire celermente e nel migliore dei modi: se il paziente fosse ancora vigile e in grado di deglutire, sarà utile posizionare zucchero nel cavo orale e, subito dopo, fargli ingerire qualcosa di zuccherato o semplicemente un frutto.

Laddove non fosse più in grado di farlo sarà indispensabile chiamare il numero di emergenza 112 allertandolo con la massima urgenza affinché possa essere praticata il più velocemente possibile l'idonea terapia endovenosa per ripristinare un valore glicemico accettabile.

Questa è una delle condizioni identificabili come “codice rosso” e la terapia verrà praticata a letto del paziente mentre solo in talune circostanze si provvederà al suo trasferimento in Pronto Soccorso.

In prima battuta, se ci fosse un dubbio diagnostico sulla possibile origine della sintomatologia non avendo a disposizione lo strumento per misurare il valore glicemico (glucometro), sarà comunque opportuna la somministrazione per bocca di zuccheri sempreché il paziente sia ancora vigile e collaborante.

Nel caso in cui non fosse presente uno stato ipoglicemico, è da considerare che al momento dell’insorgenza del brivido la temperatura potrebbe essere ancora nei limiti e salire, solo di lì a poco, a valori molto elevati. Pertanto, la misurazione di questo parametro nell’immediato potrebbe non essere attendibile e dovrebbe essere rivalutata a distanza anche di 15 o 30 minuti.

 

Dr. Mauro Marchetti 

Specialista in Medicina Interna

 

 

 


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